Candelieri
Candelieri
La Sfilata dei Candelieri: Sa festha manna, la festa grande dei sassaresi.
Una processione spettacolare per tener fede a un voto.
Da 500 anni le grandi colonne riccamente ornate ballano per le vie di Sassari.
E lo spettacolo della memoria si perpetua.
Quando si svolge l'evento
"Sa faradda di li Candareri", la discesa dei Candelieri, si svolge a Sassari il 14 di Agosto, a partire dalla metà del pomeriggio.
Il percorso:
si parte da Piazza Castello e si prosegue fino a Piazza Azuni; segue tutto il Corso Vittorio Emanuele, poi si attraversa Porta Sant'Antonio, si raggiunge Corso Vico e, a sera inoltrata, si arriva alla chiesa di Santa Maria di Bethlem.
Origine della festa
il nucleo originario
E' molto probabile che il suo nucleo originario risalga al medioevo, sulla scorta della tradizione pisana: lo si può dedurre anche dall'analogia con un'altra processione sarda, quella dei Candelieri di Iglesias, che è testimoniata da documenti trecenteschi.
In effetti, feste simili, caratterizzate dall'offerta di ceri alla "Madonna di mezzo agosto", sono attestate durante il Medioevo in numerose città della Toscana.
I documenti
La prima notizia ufficiale della festa risale ad un'ordinanza comunale del 1531, in cui viene precisato l'ordine con cui i Candelieri dovevano entrare nella chiesa di Santa Maria.
La consacrazione della faradda come voto di adempimento alla Madonna si ebbe però nel XVI secolo.
A causa di una violenta pestilenza (secondo la tradizione quella del 1580), i Sassaresi si rivolsero alla Madonna Assunta, affinché ponesse fine all'infuriare dell'epidemia.
La peste cessò proprio la vigilia di Ferragosto: in quella data il popolo, diviso allora in otto compagnie, adempì la promessa fatta alla Vergine, offrendole in dono altrettanti ceri.
Da quel momento la celebrazione di ringraziamento si ripeté puntualmente tutti gli anni, ma col tempo i ceri furono sostituiti dai più scenografici "Candelieri".
Descrizione
Sa faradda de li Candareri (la discesa dei Candelieri) è la parte più spettacolare, il cuore di una processione che ogni anno si snoda lungo le vie del centro storico di Sassari, per tener fede a un voto fatto alla Madonna.
I Candelieri sono grandi e pesanti colonne di legno che vengono trasportate per tutto il percorso dai componenti dei Gremi, vestiti con i costumi tradizionali.
Ciascun Candeliere è riccamente ornato di nastri colorati, fiori e veli: al suono del tamburo e del piffero viene continuamente sollevato, abassato, piegato, fatto ruotare con la sola forza delle braccia.
I Gremi
Protagonisti della sfilata sono i Gremi, le antiche corporazioni cittadine di arti e mestieri.
Attualmente sono nove: i massai (lavoratori della terra), i contadini, i sarti, i falegnami, gli ortolani, i calzolai, i muratori, i viandanti (coloro che viaggiano per commercio, ossia i mercanti), i piccapietre (lavoratori della pietra).
Le fogge dei loro bellissimi abiti risalgono al periodo spagnolo.
il gremio dei massai è considerato per tradizione quello più rappresentativo, perché l'agricoltura costituiva il fondamento dell'economia cittadina: pertanto i massai hanno il privilegio di entrare per primi nella chiesa di Santa Maria di Bethlem, meta di tutta la processione.
Ma non solo: è il paraju maggiore (l'obriere Maggiore) dei massai, giunto col resto della parata al Palazzo della Città, in Corso Vittorio Emanuele, a salutare il sindaco e le autorità con la formula d'augurio tradizionale: a zent'anni, "che tu possa vivere per altri cent'anni".
E' uno dei momenti salienti di tutta la manifestazione.
Durante quest'incontro fra i rappresentanti dei Gremi cittadini e gli amministratori comunali, la cittadinanza può esprimere il proprio giudizio sull'operato municipale attraverso applausi o fischi:
si tratta però di una consuetudine piuttosto recente.
Alla fine della "discesa", la processione, col sindaco in testa, giunge alla chiesa di Santa Maria di Betlem: lì si svolgerà il rito religioso, che ogni anno rinnova la profonda devozione della città alla Vergine Assunta.
Come è fatto un candeliere
Ogni Candeliere o colunna incoronada è costituito da tre parti:
1. la base
formata da un piedistallo con quattro stanghe sporgenti, poste a croce per permetterne il trasporto a spalla.
2. il candeliere vero e proprio
consiste in una colonna di legno alta tre metri e col diametro di 40 centimetri: sulla sua superficie, tutta bianca e lisciata a cera, compaiono lo stemma di ciascuna corporazione, l'immagine della Madonna e del relativo Santo protettore.
3. il capitello
in sfarzoso stile gotico, è decorato da numerose bandierine, il cui numero corrisponde ai componenti della corporazione.
Dal capitello scendono anche diversi nastri di seta colorati (li vetti o bola-bola), lunghi circa 30-40 metri e larghi 4 o 5 centimetri: i loro colori sono gli stessi degli abiti di ciascuna corporazione.
Durante il trasporto, ogni nastro è tenuto in mano da un appartenente al gremio, per indicare simbolicamente lo stretto legame che intercorre con la propria corporazione.
Questa consuetudine ha anche l'utilità pratica di mantenere più salda la stabilità del candeliere.
Ogni candeliere è anche accompagnato dal tamburinaggiu (suonatori di tamburo) e dal pifferiaggiu (suonatori di piffero): la loro musica segna il ritmo con cui lu capu cariaggiu (il capo dei portatori) fa ballare il proprio Candeliere lungo tutta la sfilata.
Si tratta di uno spettacolo straordinario: la struttura monumentale, del peso di alcuni quintali, viene fatta roteare, sussultare, curvare, flettere a suon di musica.
Una danza insolita di grande effetto.